Fabriano: "Città della Carta"

Un weekend di relax in terra marchigiana, fra l’entroterra di Fabriano e la costa di Senigallia. Fabriano è un caratteristico borgo nell’appennino marchigiano nella provincia di Ancona, nota anche per essere un importante polo industriale e per la presenza delle famose cartiere. Sabato mattina sveglia con calma e direzione centro, ci perdiamo in una lunga passeggiata fra le vie del centro: Palazzo del Podestà, Fontana Sturinalto, Loggiato San Francesco, Portico del Vasari. E poi la Cattedrale, la Chiesa di San Domenico e chi più ne ha, più ne metta. Fabriano offre ai propri turisti, oltre ai numerosi monumenti, alcuni musei veramente unici nel proprio genere, come il Museo della carta e della Filigrana oppure il Museo dei Mestieri e della bicicletta. Nel pomeriggio scegliamo il Museo della carta, ospitato all'interno dell'ex convento dei padri domenicani. Il museo racconta tutto il ciclo di produzione della carta, secondo il processo tradizionale e addirittura fa si che i visitatori creino il proprio foglio di carta. All'interno è ospitata una fedele riproduzione della gualchiera medievale per la fabbricazione della carta a mano ed altri macchinari più moderni per facilitare il processo di asciugatura e pressatura dei fogli stessi. Tra le sale del chiostro è stata infatti ricostruita una cartiera, dove è possibile osservare l'intero ciclo di lavorazione. Gli stracci, puliti dalla "stracciarola", sono messi a bagno nel "maceratoio" e ridotti in pasta da carta dall'azione delle pile idrauliche a magli multipli. Immergendo un apposito setaccio nel"tino" dove è stata trasferita la pasta, con opportuni scuotimenti che hanno lo scopo di far scolare l'acqua, alla pasta viene data la forma di fogli, che vengono disposti su un feltro e pressati in un torchio. Dopo l'essiccazione i fogli sono immersi in un bagno di gelatina animale, operazione detta di collatura, che ha lo scopo di renderli impermeabili all'inchiostro; di nuovo essiccati e pressati, i fogli sono pronti per l'uso.

Al piano superiore, la collezionesi incentra invece sulla filigrana e i suoi segreti, che la rendono poi uno strumento prezioso per la creazione delle banconote. Nella libreria del museo è possibile acquistare numerosi prodotti artigianali realizzati con carta fatta amano e rilegati in pelle naturale.


La fame si fa sentire, e incuriositi da una recente apertura in paese, prenotiamo per una aperi-cena all’Enoteca di Simona. Tra le varie opzioni possibili, scegliamo il percorso degustazione, che comprende tre calici di vini tra prosecco, bianco e rosso e tre “mini portate” di accompagnamento per 20 euro a persona.

Cominciamo con un prosecco rosè, accompagnato da prosciutto e melone, fave fresche e bruschette fantasia, con bufala e pomodorini, funghi e fontina e fantasia di peperoni. Passiamo al rosso, con un Centine Cantine Banfi, un mix di uve Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon. Lo accompagna un “assaggio” di pincinelle con fagioli cannellini e guanciale. Proseguiamo con il bianco, e fra le varie opzioni quella che ci convince di più è il vermentino di Toscana IGT della tenuta Banfi, ed un carpaccio con funghi parmigiano e rucola. Per concludere la casa ci offre degli assaggi di crostate con marmellate fatte in casa un vino passito.Veramente una serata piacevole, accompagnata da cibo e vino di ottima qualità,in una location curata ed accogliente.


Per maggiori dettagli:

 

Fabriano: https://it.wikipedia.org/wiki/Fabriano

Fabriano turismo: http://www.fabrianoturismo.it/

Enoteca di Simona (Fabriano): http://www.enotecasimona.it/

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Commenti: 1
  • #1

    Chiara S (giovedì, 28 aprile 2016 18:53)

    Sono contenta che ti sia piaciuta Fabriano!! Aspetto un post sulla "mia" Senigallia!!!
    Chiara