Day 2 Tokyo: alla ricerca della spiritualità

Il tempo scorre veloce qui nella capitale giapponese, quindi il giorno 2 decidiamo di mettere una sveglia presto, nonostante il jet lag si sia fatto sentire, e di ripartire alla scoperta della città: direzione UENO.

Ueno è una delle zone tradizionali della città di Tokyo, ricca di templi e santuari. Il quartiere è noto per i grande parco Ueno koen (letteralmente giardino di Ueno), all’interno del quale si trova, tra gli altri, uno spettacolare lago di ninfee. Poco dopo, una volta attraversato un piccolo ponte disseminato di bancarelle che offrono street food in pieno stile giapponese, visitiamo il nostro primo tempio. Scopriremo solo qualche giorno più tardi quali sono i rituali che accompagnano l’ingresso ad un tempio e le differenti tipologie. Il caldo e l’umidità non stentano a farsi sentire, ma noi non demordiamo e proseguiamo nelle nostre esplorazioni, fino a raggiungere il Museo Nazionale. Questo museo comprende una delle collezioni più vaste e complete della storia giapponese, tra ceramiche, kimoni e samurai.  

Nonostante questo museo sia consigliato da numerose guide, decidiamo di proseguire nella nostra gita e di spostarci verso Asakusa, il quartiere dei templi.


Questo quartiere, noto anche come città bassa, è la zona più orientaleggiante e ricca di artigianato della città, conservando ancora molte caratteristiche del periodo Edo.

All’uscita della metro, veniamo subito travolti da un fiume umano di persone che in maniera ordinata si sposta sui marciapiedi del quartiere. Non poco distante la zona artigianale, dove si susseguono bancarelle di souvenir e di oggetti utili alle offerte per il vicino tempio.

Prima di inoltrarci però nella visita del tempio, sosta pranzo presso uno dei locali consigliati della zona specializzato in tempura. Dopo un’attesa di c.a. 20 minuti ci accomodiamo da Daikokuya e subito veniamo serviti da un gentile signora, che fa del suo meglio per aiutarci nella scelta dei piatti, seppur in un inglese incerto. Il risultato è ottimo direi: optiamo per tempura mista di pesce e verdure accompagnata da una ciotola di riso in bianco ed il tradizionale tè verde. Rispetto al giorno precedente, varia per la modalità di preparazione: qua la croccantezza lascia il posto invece alla morbidezza, data dalle salse agrodolci che già condiscono il piatto. 


Giusto il tempo di riprendere le energie, e ci incamminiamo nuovamente alla volta del tempio Senso-ji. Un’imponente portale in legno rosso, ci accoglie in questo enorme complesso templare, uno dei più visitati di Tokyo, e non stento a crederlo data la folla presente nonostante le temperature veramente cocenti. Per prima cosa l’inchino , sancisce il saluto agli dei in corrispondenza dell’ingresso dei fedeli nel tempio, dopodiché la purificazione ai fontanili tipicamente situati lateralmente subito dopo l’ingresso. 

Dopo aver raccolto una piccola quantità di acqua grazie al mestolo situato all’interno, si procederà a sciacquare la mano sinistra, poi la destra e a sorseggiarne una piccola quantità (mi raccomando senza ingoiare né andando a contaminare l’acqua del fontanile stesso). Per ultima cosa il manico, in segno di rispetto per i fedeli che seguiranno dopo di voi.

A questo punto tutto è pronto per avanzare alla volta del tempio, al cospetto degli dei. Qui è possibile esprimere un proprio desiderio, previa lancio di una piccola offerta nel recipiente che troverete davanti a voi. Dopo un breve inchino esprimete quindi il il vostro desiderio e poi battete due volti le mani in maniera decisa per farvi sentire dagli dei. Un ultimo ringraziamento e poi si può ritenere concluso il rituale. In aggiunta è possibile acquistare in prossimità del tempio, delle tavolette in legno sulle qui scrivere sempre un propio desiderio e da appendere alle apposite bacheche, oppure i più economici biglietti della fortuna.


Non è possibile invece ammirare la pagoda adiacente, alta cricca 55 metri e al omento in corso di ristrutturazione. Quindi dopo una breve passeggiata nel quartiere ci spostiamo verso Akihabara, il celebre quartiere delle anime manga. Un tempo noto per la compravendita di oggetti nuovi ed usati di elettronica a prezzi stracciati, oggi questo quartiere ha lasciato  il posto al culto dei fumetti e tutto il merchandising che ruota in torno a questo fiorente mercato. Uno dei punti di trazione principale è l’elettrica Town, all’interno della quale è anche presente un utile punto informazioni, dove il personale vi fornirà una mappa ed indicazione si punti di attrazione più interessanti della zona. 

Noi non siamo appassionati, ma sicuramente non ci si può esimere da entrare in uno di questi negozi e farsi cogliere dai ricordi del passato tra Doraemon, Sailor Moon e chi più ne ha più ne metta. Consigliata anche una sosta alle numerose sale giochi (noi siamo diventati dei Mario kart addicted) e ad uno dei vari caffè a tema come ad esempio il Gundam Cafè.

E' giunta l’ora del riposo, quindi riprendiamo la metro per una breve siesta in albergo, prima di ripartire alla volta della cena.

Stasera direzione Shibuya, famosa per il suo folle incrocio, uno dei più trafficati al mondo. Questo il timelapse che ho fatto.. purtroppo c'era poca gente!!! :P

E proprio qua troviamo uno dei locali più buoni nella preparazione dei ramen - Ichiran - , spaghetti in brodo con uovo e carne di manzo. Simpatica la formula che ti permette di ordinare tramite una macchinetta self service e di accomodarti alla tua postazione tramite le indicazioni del tabellone luminoso all’ingresso. E' si, non è un caso che abbia parlato di postazione, infatti qui in Giappone in molti locali non esiste il concetto di Tavolo, ovvero vivere il cibo come conviviali e condivisione, ma quello del pasto viene vissuto come un momento di individualità e come tale nei locali sono predisposte postazioni singole, in molti casi rivolte verso la parete.

Pulita e organizzazione, in un ottimo equilibri tra modernità e tradizione contraddistinguono il locale, che serve veramente un ottimo cibo ad un prezzo ragionevole.


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Commenti: 1
  • #1

    Meridiano307 (domenica, 11 settembre 2016 12:11)

    Che foto spettacolari...oddio, è abbastanza surreale, che in una città grande come Tokyo, possano coesistere un lato così tecnologico e moderno ed uno così profondo e spirituale. Dev'essere una città, come il paese del resto, veramente incredibile.